Verifica Cassa Integrazione: Incontro RSA e Azienda

Questa mattina si è svolto un incontro tra RSA e Azienda per avere ulteriori chiarimenti sullo stato di avanzamento, di utilizzo della forza lavoro e degli impatti che la CIGO sta avendo sulla popolazione di ALTRAN.

In base alle informazioni esposte si è palesata una situazione che, per la prima fase, ha coinvolto meno risorse  rispetto alle previsioni:

•             circa 890 unità impattate rispetto alle 1600 che erano in previsione (55% circa).
•             Il 17% in partenza con un picco del 23% a settimana della forza lavoro.
•             la divisione più impattata è AIT con 396 risorse a settimana, seguita da ASDR con 193 ed ELIS con 123.

le sedi più interessate sono:
•             Torino (321 unità)
•             Milano (185 unità)
•             Roma (108 unità)

Tutto questo è frutto di una serie di accorgimenti come l’utilizzo di Ferie e ROL a.p. e solo in parte di una ripresa delle attività lavorative.
Purtroppo da quanto ci è dato a sapere, non tutte le attività pregresse (pre-covid) sono riprese.
In virtù dell’art.5  L. 164/75 si è richiesto un dettagliato andamento della situazione di CIGO rispetto alle sedi e alla forza lavoro al fine di poter rinvenire e sviscerare i dati per capire, laddove sia possibile, se sia stata applicata la disposizione di fungibilità fra le figure (Trib. Milano 13/12/2007, Rel. Bianchini, in Lav. nella giur. 2008, 846 – la normativa sulla CIGO non è dettagliata come quella della CIGS e pertanto la rotazione è basata sulla intercambiabilità tra le figure – per ulteriori info in PVT).

L’azienda ci fornirà entro una decina di giorni, ulteriori informazioni sull’applicazione del principio de quo. Non appena questi dettagli saranno forniti, ci predisporremo per dare ulteriori informazioni in proposito.
E’ pleonastico specificare ulteriormente che, laddove si ritenga che sia stata effettuata un’attività discriminatoria, invitiamo a contattare i rappresentanti sindacali per ulteriori verifiche.
Nel pacchetto delle INFO ci sarà uno scorcio per tutte le sedi e quindi potremmo definire, per ogni dislocazione, in che modo ha avuto un impatto la CIGO.
Come si è notato, dalle comunicazioni aziendali, ci sono state una serie di assunzioni.
Il nostro intervento è stato quello di chiedere:
A.           Queste persone sono neolaureati o professionisti con anni di esperienza non presenti nella nostra struttura?
B.            Quante persone sono in interprogetto e perché non prelevare o formare queste per adibirle a nuove commesse invece di attingere all’esterno?

A queste domande HR ha risposto dicendo che allo stato attuale non aveva le informazioni precise sia sulla numerica che sulle figure.
Con chiarezza ha ribadito che il processo di assunzione è molto rigido e vengono integrate solo figure che non sono reperibili in ALTRAN. Il numero di persone assunte è inferiore rispetto a quelle che normalmente l’azienda effettua nel periodo. In ogni caso sarà certamente fornito un dettaglio maggiore insieme alle altre indicazioni di cui siamo in attesa.
Ha infine aggiunto (l’azienda) che si sta lavorando anche per le persone che ancora non hanno commesse.

Archiviata questa fase importante sul pregresso, per cui si attendono i dettagli, le RSA hanno inteso informarsi su quale scenario ci affacciamo per il prossimo futuro.

La seconda parte di CIGO COVID terminerà il 10 luglio 2020, quale sarà la fase successiva?
HR ha premesso che il futuro è abbastanza incerto e poco chiaro in cui continuamente ci sono cambiamenti. Da quanto traspare da informazioni e dichiarazioni del Premier, il nuovo DPCM potrebbe, in qualche modo, anticipare le ulteriori 4 settimane di CIG. Se così fosse, con tutta probabilità, sarà utilizzato ancora questo strumento.
Logicamente, anche in questo caso, prima di procedere, sarà necessaria la fase di concertazione con le OO.SS. per l’applicazione e il rispetto dei protocolli in materia, pertanto sarà oggetto di ulteriore riunione di cui vi daremo conto.

Cogliamo anche l’occasione per dare qualche risposta a domande pervenute da più parti.
1)            Il periodo estivo è oggetto di accordo redatto in precedenza in cui sono previste 2 settimane di astensione da lavoro con l’opzione della terza da consumarsi tra giugno e settembre. La CIG non interrompe l’accordo che resta valido e dà la possibilità di ristorarsi e rinfrancare spirito e corpo da questo stress continuo.
2)            La maternità è, invece, oggetto di interruzione della CIG.
3)            Le ferie vanno chieste prima della CIG in quanto sono da “discutere e approvare” con il responsabile. Il lavoratore in CIG si astiene dall’attività lavorativa e pertanto può muoversi liberamente.